Der Gute Glaube VI° Riviere

scritto da A.B.
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Autore del testo A.B.

Testo: Der Gute Glaube VI° Riviere
di A.B.

Scogliere ci sono
in un abbraccio di sguardi
abbacinati di luce
quasi a sciogliersi nel cielo
e nel suo infuocato estivo
ma ferme nel tempo
come un dramma perenne
che aspetta e aspetta
una catastrofe che non verrà.

O spiagge distese e brulle
inondate di dune
appena soffermate da spogli
esili sterpi e pochi pini
cui spegne ogni clamore
l'esile confine
tra un così grande vicino
e un vento che sferza
anche la radicata insicurezza.

Ed io attardandomi sul bagnasciuga
m'immedesimo ora nelle une
ora nelle altre a me distese
e vorrei chiamarmi poeta
ma non so a quale attesa
umile rimettermi o i loro giochi.

Allora fermo aspetto
ridiscenda nel silenzio la sera
e tacciano i singulti
e le grida strozzate
del rarefatto sciabordio
o catene contro catene
e scafi appena smossi
e si fermi la brezza
che tende in un abbraccio
le vele bianche alla bolina.

E cessato il riflusso
alla gran fuga di marea
mi si mostreranno i segni
del forte lamento che sale
dagli scogli isolati
dove acque salmastre
marciscono con alghe
e vuote conchiglie nelle pozze
nella speranza estenuante
che sia lì di nuovo mare
e più distinta ascolto allora
la preghiera a volte immaginata
ma mai così vera
che potrò mormorare
nel silenzio della sera.

Poeta,non puoi che amare
ovunque sia la vita
senza cogliere ragioni:
l’oceano dall'incolore guscio
d'una chela di granchio
e le oscure profondità
ove s'annidano i silenzi
per là sciogliere in fiamme
lacrime e risa di sale
confondendole negli umori
del blu verde grande mare,
l'acquasantiera dei colori
ove scindendosene l'essenza
si rifrangerà in preghiere la vita
salendo dal limite d'essere
ardita roccia o rena fine
all'eterno tutto
o sogno sconfinato universo.
Der Gute Glaube VI° Riviere testo di A.B.
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